Il muro del pianto

Che tu ci creda o no, non esiste un solo muro del pianto nel mondo, tu sicuramente conosci quello situato in uno dei luoghi di culto più frequentati della terra, ciò che rimane della vecchio tempio di Gerusalemme. Si trova in Israele ed è un luogo sicuramente interessante anche se davvero molto lontano.

Ma ne esiste un altro, si trova nel mio studio, una piccola e personalissima versione di muro del pianto che pur nella sua semplicità, può farti riflettere molto.

Ho deciso di crearlo qualche settimana fa in risposta a quanti mi chiedono ogni giorno quale sia la differenza tra una stampa professionale e una stampa web. Per stampa web intendo i servizi online destinati ad un pubblico amatoriale che vogliono stampare velocemente ed economicamente le loro fotografie. (Dio ho scritto davvero economicamente? Ho potuto fare questo?)

Nulla contro questi servizi, fortuna che ci sono! Quando abbiamo da stampare le centinaia di foto scattate durante la vacanza in Messico siamo ben felici di poter inviare tutto in stampa, comodamente seduti alla nostra scrivania, spendendo una pietra.

Il problema nasce nel momento in cui vogliamo destinare alla nostra fotografia un posto d’onore in sala, oppure in camera da letto, insomma quando vogliamo goderci davvero la nostra foto. Ah! Allora sì che le cose cominciano a diventare un problema, e un problema serio direi!

Discuto quasi ogni giorno con i miei clienti circa l’utilità di avere i files digitali della propria sessione fotografica, spiego loro che la parte più importante della loro sessione arriva proprio ora, nel momento stesso in cui il file digitale viene generato, l’utilizzo che ne facciamo, LA SUA STAMPA!.

Il muro del pianto nasce con lo scopo di mostrare al cliente l’enorme differenza tra un prodotto professionale e un prodotto detto “consumer”, cioè destinato ad un pubblico poco esigente e ignorante in materia (stai calmo, ho scritto in materia, non ti scaldare!) il cui unico parametro di giudizio è il prezzo finale.

Intendiamoci, non è che abbiamo sempre bisogno della stampa superfiga con carta di ultra qualità e plotter a 249 colori, a volte abbiamo bisogno di una stampina facile facile per la nonnina che ce la chiede da tanto, e allora va bene anche il discount sotto casa.

 

 

Ma quando stai progettando un bel pannello che farà bella mostra di sé in casa tua allora è diverso, allora ti devi fermare un attimo e chiederti:  come sto investendo i miei soldi?

Sul mio personale muro del pianto ho raccolto diverse stampe su carta fotografica, tela e altri supporti, tutto il peggio che il cliente può acquistare in un raptus di “risparmitudine” che capisco, può capitare ad ognuno di noi, e che ho voluto riunire in un unico orripilante angolino del mio studio per invitarti a piangere con me.

Piangi con me mentre osserviamo il giallo che piano piano diventa bianco sporco, strappiamoci i capelli a vicenda mentre notiamo con orrore quanto i dettagli siano poco nitidi e contrastati, asciugami le lacrime mentre ti faccio notare il mare pastoso degli inchiostri che si mescolano uno con l’atro come in una gigantesca insalata in due dimensioni tra aloni, artefatti e discontinuità cromatiche. Stringimi il cilicio sulla coscia e fammi sanguinare mentre sfogliamo insieme l’album su carta offset che se lo disegnavo a matita era meglio, e mentre ti rimangono in mano i fogli perché la rilegatura ha ceduto. Disperiamoci pensando ai soldi buttati nel c… ehm sprecati in un prodotto che non arriverà a fine anno.

Però adesso BASTA! E’ vero che non c’è limite al peggio come mi disse una signora qualche anno fa pensando di rincuorarmi vedendo mia figlia stare male (grazie signora per il supporto, ovunque lei sia) ma è anche vero che tu non hai ancora commesso questo orrendo peccato, l’ho fatto io per te!

E allo stesso tempo ti offro la soluzione alle tue esigenze fotografiche, posso consigliarti le migliori carte esistenti al momento sul mercato, stampate dai migliori laboratori in Italia, ti posso fare toccare con mano prodotti di cui ti innamorerai, ti sembrerà di toglierti un paio di occhiali appannati e vedrai le tue fotografie con i loro colori reali. Non sto esagerando, la differenza è abissale e la noterebbe perfino Enrico la Talpa di notte, al buio, girato dall’altra parte e con gli occhi bendati.

Ho costruito il muro del pianto per questo, per generare una profonda riflessione evitarti lo spreco inutile di denaro in prodotti dei quali nel giro di qualche mese non sarai più soddisfatto.

 

Io nelle mie fotografie ci metto tutto l’amore che posso, le coccolo, le bilancio con attenzione usando strumenti costosi e periodicamente calibrati, perdo tempo dietro al corretto incarnato della pelle del tuo bambino, e tutto questo lo paghi, è nel prezzo che paghi e io voglio che tu te lo possa godere.

 

Adesso basta piangere, spero di averti fatto riflettere un pochino e la prossima volta che vuoi stampare qualche tua bella foto facci una pensata e scegli in modo consapevole.

Yeah!

specializzato in bambini

La specializzazione

Seguo il mercato della fotografia per bambini da diversi anni ormai, nel tempo è ne ho fatto il mio lavoro. Oggi sono felicemente realizzato come fotografo specializzato in questo settore e conoscendo il terreno sul quale mi muovo, non ho potuto fare a meno di notare che da un po’ di tempo a questa parte è in atto una vera e propria “fioritura” di professionisti che offrono servizi rivolti ai bambini, chi per piacere, chi per provare, chi per tirare a campare.
Tutti i migliori colleghi italiani che conosco specializzati in questo settore hanno affrontato un percorso di formazione lungo e oneroso per acquisire le competenze necessarie a svolgere il loro lavoro. Parlo ovviamente per la fotografia di neonati, ma per quella di bebè e gravidanze il discorso non cambia di molto.
A proposito di questo lasciami scrivere qualche riga su un argomento che mi sta molto a cuore, ossia il valore della SPECIALIZZAZIONE professionale, parlo per l’ ambito fotografico, ma vale per ogni settore professionale.

– TI FARESTI CAMBIARE L’OLIO DAL MACELLAIO? –

Oggi tutti fanno tutto, ci si improvvisa per offrire servizi per i quali non si è attrezzati e preparati, si cerca di attrarre il cliente offrendo soluzioni complete che però ahimè spesso non sono all’altezza del prezzo richiesto pur promettendo mari e monti.


Mi piacerebbe aiutarti a capire quanto sia importante scegliere un professionista che ha scelto in modo netto e deciso la strada della specializzazione e di orientare la propria formazione in tale senso. (se non hai voglia di leggere tutto l’articolo ti bastano i grassetti in questa frase).
Perché non basta aggiungere la parola “neonati” o “bambini“al proprio logo o alla propria insegna per diventare all’improvviso esperto del settore in grado di soddisfare le specifiche esigenze dei genitori.

Io fotografo neonati, quasi ogni giorno ho meravigliose e delicate creature nelle mie mani, le maneggio, le accarezzo e le metto in posa, cercando di rilassarle e rendere il loro primo servizio fotografico un piacevole ricordo che non avranno in mente, ma avranno nel cassetto.

A questo proposito sai che una delle tante tecniche per rilassare un neonato è quella di accarezzarlo con aria calda proveniente da una stufetta elettrica? 


Sembra carina come idea no? Innocua… e invece no!

Sai a quanti centimetri può arrivare il getto di pipì di un maschietto? Te lo dico io, 40 cm! No ti prego, non immaginarmi con il metro in mano, io lo so perché ho letto contenuti specifici. E lo sai cosa capita se questo getto finisce sulla resistenza della nostra innocente e coccolante stufetta?

Non te lo voglio neanche scrivere.

Te la rifaccio? Tuo figlio non deve mai essere messo in una situazione di pericolo, nemmeno per fare la fotografia più bella del mondo. Per questo motivo la stufetta va posizionata a debita distanza dal tuo bambino, per lavorare in sicurezza.

– CONOSCI QUESTA FOTOGRAFIA? –
@Annegeddes
Negli anni ’90 Anne Geddes meravigliava il mondo con i suoi scatti e dava il via a quella che adesso è chiamata fotografia per bambini e famiglie, lei non iniziò lavorando per il cliente privato ma innesco la scintilla che diede vita ad un genere fotografico che solo in questi ultimi tempi viene apprezzato come merita ispirando migliaia di fotografi nel mondo.
Questa una delle foto più replicate della storia, bella e semplice da realizzare. O no? Da fanatico della “palestra visiva”, come io chiamo la ginnastica di guardare scatti fotografici praticamente ogni giorno, ho visto decine di repliche, di imitazioni e di scimmiottamenti che al di là della valutazione estetica, avevano un enorme difetto, la sicurezza!
Chi è del mestiere sa che il vaso DEVE essere in plastica resistente, “piccolo” particolare che fa una “grande” differenza tra uno scatto eseguito in sicurezza e uno gestito in maniera incosciente. Un vaso in vetro rappresenta un rischio altissimo e una situazione di pericolo in cui il bambino non si deve assolutamente trovare.
E se ci si trova la colpa non è del cliente, ma del professionista che lo permette.
Questi sono solo due dei tanti accorgimenti che un professionista specializzato mette in pratica nel proprio studio, per offrire a te e al tuo bambino un servizio degno di tale nome, queste e tante altre cose tu cliente devi pretendere.
– SCEGLI CON COSCIENZA –

Che tu stia progettando il tuo servizio di gravidanza, o per il tuo futuro bambino, quello che voglio vivamente consigliarti è: scegli un professionista.
E’ suo preciso dovere e interesse lavorare con standard di sicurezza di livello adeguato, offrendo allo stesso tempo immagini di qualità.

 

E’ del tuo bambino che parliamo.

Se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

 

Yeah!